Patti è un comune italiano di 13.741 abitanti della provincia di Messina in Sicilia.
La città, oltre a essere sede di numerosi uffici amministrativi e d’interesse pubblico, è anche sede della Diocesi suffraganea di Patti, una delle più antiche di Sicilia, che comprende 45 comuni.

Il centro storico della città che conserva ancora in parte il tessuto medievale di strette viuzze, sormontate da archi, raggruppato attorno alla Cattedrale, la cui struttura attuale è settecentesca, presenta un bel portale normanno rimontato sulla facciata principale. Le colonnine a fascio che lo incorniciano sorreggono dei pregevoli capitelli con bassorilievi di gusto tardo-romanico: vi sono raffigurate figure zoomorfe e antropomorfe bifronti e alate. All’interno è custodito il  sarcofago della regina Adelasia (transetto destro), moglie di Ruggero I di Sicilia, il rifacimento cinquecentesco dell’originale del 1118.  Porta e Chiesa S. Michele
Sul lato nord della città, in corrispondenza del torrente Montagnareale, si trova la Porta San Michele, l’unica superstite della cinta muraria aragonese, e, a ridosso, la chiesetta di S. Michele, che conserva un bel Ciborio marmoreo di Antonio Gagini (1538), una composizione a trittico con una teoria di angeli al centro, affiancata da S. Agata e S. Maddalena. Altre chiese da visitare sono: chiesa di San Nicola del sec. XV e XVI, la chiesa di S.Antonio del sec. XIV e la chiesa di S.Ippolito del sec. XIII,  la chiesa degli Agonizzanti e la chiesetta di S.Febronia.

Dal centro storico si gode l’armonioso panorama della riviera di ponente del golfo di Patti, mentre dalla frazione Sorrentini (500 s.m.) lo sguardo spazia su tutto il golfo e sui monti fino all’Etna

Patti è anche una rinomata località turistica. Ha 12 km di costa interamente balneabili formati da sabbie, faraglioni e grotte. Il lungomare di Marina, lungo circa due chilometri, è una piacevole passeggiata all’ombra di palme e pini a
ridosso dell’ampia spiaggia, dotata, nel periodo estivo, di numerosi lidi balneari. Sempre nel territorio di Patti ricadono altre splendide località balneari, Mongiove e Marinello.

In quest’ultima località è situata la Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello, che si estende per una superficie di 378 ettari.  La laguna si sviluppa da Capo Tindari sino all’abitato di Marinello nel comune di Patti ed è formata da lingue di sabbia che racchiudono laghetti salmastri denominati Marinello, Mergolo della Tonnara, Verde, Fondo Porto e Porto Vecchio. Quest’area lagunare che si è iniziata a formare circa 200 anni fa è molto instabile e soggetta a continui cambiamenti della linea di costa e del profilo degli stagni più esterni a causa delle correnti costiere e delle mareggiate di nord-ovest. Il promontorio di Tindari è composto da rocce metamorfiche, formatesi tra 370 e 200 milioni di anni fa, che affiorano nella parte nord-ovest dell’area protetta costituendo rupi e falesie chi si interrompono bruscamente a picco sul mare. L’area verde si compone della coesistenza di tre generi differenti di vegetazione: la vegetazione lacustre, la vegetazione della rupe e la vegetazione della spiaggia. Alcune specie presenti sono rare o autoctone. Il regno animale si vanta della presenza di specie locali o rare di pesci che vivono nei fondali dei laghetti e numerose specie di uccelli, di cui alcuni sono tipici delle tre zone sopra citate, mentre altri sono di passaggio durante le grandi migrazioni (Fenicottero Rosa, Corvo imperiale, Falco pellegrino, Sterpazzolina, Cicogna bianca, Gheppio, Occhiocotto), le cui rotte deviano proprio su questa area.

Santuario di TindariPatti ha numerose frazioni. Quelle più famosa è sicuramente Tindari.  Qui si trova il Santuario della Madonna del Tindari. Uno dei santuari mariani più  conosciuti della Sicilia, all’interno del quale vi è la statua lignea della Madonna nera, risalente probabilmente al 750 d.C. o al periodo delle crociate.  La fabbrica del Santuario ingloba l’antico santuario del XVI secolo.

Area Archeologica di TindariSempre a Tindari sono visitabili, presso l’area archeologica, in discreto stato di conservazione, i resti dell’antica città greca denominata Tyndaris, fondata da Dionisio di Siracusa nel 396 a.C., come fortezza ed avamposto militare. Dal 257 a.C. passo sotto il dominio dei romani e conobbe il suo massimo splendore e, oggi, tra i resti archeologici sono presenti gli edifici e i manufatti dagli stessi realizzati. Possiamo visitare le mura di fortificazione, lo scavo di un intero isolato, l’insula IV, dove si possono ammirare i resti delle botteghe, di due domus e della terrazza superiore di uno splendido edificio termale, la cosiddetta “Basilica”, l’Antiquarium, che custodisce cospicuo materiale di scavo, tra cui numerosi reperti in ceramica, figure di attori di commedie e una maschera teatrale Teatro di Tindaritragica di re Priamo di età imperiale romana, statue onorarie in marmo di personaggi maschili togati di tarda età imperiale e una testa colossale dell’imperatore Augusto. Da visitare, infine è un importante Teatro greco-romano, costruito con blocchi di pietra arenaria dai greci nel III° secolo a.C., modificato dai romani per adattarlo ai giochi circensi, utilizzato ancora oggi per rappresentazioni teatrali e spettacoli organizzati nell’ambito di Tindari Teatro Giovani, Tindari Festival e Teatro dei Due Mari.

I laghetti di Marinello e Tindari sono collegati tra di loro dal famoso sentiero naturalistico denominato “Coda di Volpe“.

Altra interessante frazione di Patti è Sorrentini, sobborgo collinare in splendida posizione panoramica sul golfo di Patti e le Isole Eolie. Nella seconda domenica di Agosto vi si celebra la festa di S.Teodoro. Da questa frazione è possibile raggiungere attraverso un sentiero storico-naturalistico l’importante sito di Gioiosa Guardia, dove è possibile trovare i resti dell’antica città medievale oggi abbandonata.

Altri siti siti d’interesse turistico meritevoli di essere visitati a Patti, autonomamente o attraverso visite guidate organizzate, sono:

Villa Romana di Patti
Si trova in località Patti Marina, si tratta di una grande villa romana di età imperiale i cui resti sono venuti alla luce durante i lavori di costruzione dell’autostrada. La struttura si sviluppa intorno ad un peristilio con portico a colonne su cui si aprono i vari ambienti, tra i quali una stanza triabsidata. Tutti gli ambienti sono arricchiti da pregevoli mosaici a motivi geometrici e con raffigurazioni di animali domestici e feroci. La villa possedeva anche delle terme sul lato orientale. E’ attivo un Antiquarium con reperti della villa. La Villa Romana è aperta tutti i giorni dalle ore
9 ad un’ora prima del tramonto.

Museo Diocesano.
Si trova all’interno dei locali del Palazzo vescovile di Patti. Di raro pregio sono i numerosissimi oggetti liturgici in argento finemente cesellato, paramenti sacri risalenti ad epoche che vanno dal XVI al XVIII secolo, interessanti resti di altari in legno, quadri settecenteschi di varia provenienza e una singolare collezione di stemmi vescovili di notevole valore artistico.
Il museo è aperto il martedì, giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 11.30. L’ingresso è libero

Museo della Ceramica.
Le ceramiche artistiche pattesi rappresentano una delle maggiori attrattive dell’artigianato siciliano. Il Museo delle antiche ceramiche pattesi, situato all’interno della dell’ex convento di S.Fracesco, recentemente ristrutturato, nel centro storico di Patti, contiene una raccolta di oltre 650 oggetti dalle infinite varietà di forme, colori e stili, che compongono parte del patrimonio artigianale del comune nebroideo. Per info sulla storia della ceramica pattese sfoglia il libro de “L’antica Pignata di Patti”.  L’ingresso al museo è libero.

MACC (Museo di arte Ceramica Contemporanea)
MACC PattiIl MACC ha promosso un’ esposizione di circa 30 opere in ceramica della collezione “Artisti nel piatto”, dono della famiglia Caleca alla città di Patti. Inaugurato nel 2007, ha sede nel Palazzo del Turismo di Patti, città di antica tradizione ceramica.
E’ possibile visitarlo dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00 e sabato dalle 09.00 alle 13.00. L’ingresso è libero.

Patti è famosa anche per le ceramiche sia d’arte, sia d’uso. Esiste un grande stabilimento per la produzione di oggetti in ceramica decorati a mano e qualche laboratorio in cui è possibile acquistare oggetti realizzati da artigiani locali.

A Patti tra le specialità gastronomiche si trovano due dolci tipici: i cardinali e i pasticciotti.
I primi sono un pasticcio a base di pasta di mandorle, ricoperto da una glassa bianca decorata con zucchero rosso; mentre i pasticciotti sono dolci a base di pasta di mandorla e carne di vitellina, secondo un’antica tramandata dal monastero di Santa Chiara, fondato a Patti nel 1407. Nel monastero di Santa Chiara le monache di clausura accoglievano le giovinette pattesi che in tal modo avevano l’opportunità di apprendere la preparazione di questi dolci ed è grazie a quella consuetudine se ancora oggi alcune famiglie pattesi conservano e si tramandano le competenze necessarie per realizzarli. Si possono trovare, con qualche difficoltà, versioni di ricette praticamente identiche di questi dolci, che differiscono al più nell’utilizzo degli aromi.
Meno famose dei pasticciotti di carne e dei cardinali, sono le ficiulette pattesi, semplici e soffici biscotti all’uovo consumati generalmente per colazione. Simili ai savoiardi, si profumano con vaniglia e cannella.

Nel territorio di Patti e Tindari vi sono importanti aziende vitivinicole, alcune delle quali hanno avuto anche importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale per le loro produzioni di vino. Tra queste possiamo citare l’Antica Tindari, Daemone e Gaglio Vignaioli. Ci troviamo, tra l’altro, nella zona del Mamertino, oggi a Denominazione di Origine Controllata, dal quale si produce un vino apprezzato già in epoca romana, amato da Giulio Cesare e posto da Plinio al quarto posto nella classifica dei 195 vini più richiesti a quel tempo

Patti si trova esattamente di fronte alle Isole Eolie, con le quali, nel periodo estivo, è attivo un collegamento giornaliero con partenza da Patti Marina.

I Comuni contigui a Patti sono: Gioiosa Marea, Librizzi, Montagnareale, Montalbano Elicona, Oliveri, San Piero Patti.

 

COME ARRIVARE

in auto: – A20 Messina – Palermo,  uscita casello di Patti (dista da Messina circa 65 km, da Palermo circa 170 km)
– strada statale 113, fino a Patti:

in treno: stazione ferroviaria di “Patti – San Piero Patti” sulla linea Messina – Palermo

in aereo: dall’aeroporto di Catania o di Reggio Calabria si prosegue per Messina, da lì, in direzione Palermo, si raggiunge Patti, oppure dall’aeroporto di Palermo o di Trapani in direzione Messina.

in nave: porto di Milazzo o di Palermo e proseguire per Patti

 

PER ULTERIORI INFORMAZIONI
Comune di Patti   tel. 09412461 –  www.comune.patti.me.it